Scritti brevi su
questioni ricorrenti
Ogni articolo parte da un caso reale. Nessun aggiornamento normativo copiato altrove.
Metodo · 5 minuti
Quando conviene chiedere un parere scritto invece di una consulenza a voce
Quasi ogni settimana qualcuno mi chiede, al telefono o durante un incontro, “ma mi conviene farmelo mettere per iscritto?”. La risposta breve è: dipende da cosa succede se le cose vanno diversamente da come ve le aspettate. La risposta lunga è questo articolo.
25 giugno 2026
Contratti · 5 minuti
Le tre clausole che rileggo sempre per prime
Quando qualcuno mi porta un contratto da rivedere prima di firmarlo, non lo leggo dall’inizio. Vado dritta su tre clausole precise, perché l’esperienza mi ha insegnato che è lì che si nascondono la maggior parte dei problemi seri — quelli che poi costano mesi di trattative o, peggio, una causa.
12 giugno 2026
Fisco · 6 minuti
Regime forfettario: quando conviene uscirne prima della soglia
Il regime forfettario ha una soglia di uscita che tutti conoscono, ma quasi nessuno fa il calcolo che conta davvero: non “quando sono obbligato a uscire”, ma “da che punto in poi mi conviene uscire prima, per scelta”. Sono due domande diverse, e la seconda vale più della prima.
28 maggio 2026
Metodo · 4 minuti
Perché chiedo sempre i documenti prima del primo incontro
Ogni volta che qualcuno prenota la prima mezz’ora, gli chiedo di mandarmi in anticipo i documenti che ha — anche solo un contratto, una fattura, una email che riassume il problema. Qualcuno si sorprende: perché non basta raccontarmelo a voce, all’incontro?
9 maggio 2026
Contratti · 5 minuti
Il preventivo firmato vale come contratto?
“Ho un preventivo firmato, posso considerarlo un contratto?” È una delle domande che mi fanno più spesso, di solito quando qualcosa nel rapporto con un fornitore o un cliente si è già incrinato. La risposta è: dipende da cosa c’è scritto dentro, non dal fatto che sia firmato.
21 aprile 2026
Lavoro · 7 minuti
Collaboratore o dipendente: la differenza che conta davvero
Molti pensano che basti scrivere “collaborazione autonoma” in cima a un contratto per avere davvero un collaboratore autonomo. Non è così, e questa confusione è una delle cause più frequenti di contenziosi e sanzioni che vedo arrivare sulla mia scrivania.
3 aprile 2026